Men Principale:

Cerca

Cerca per:

 

Categorie

Archivio

Campania e i rifiuti: “Napoli sotto i rifiuti della politica, siano consultati i cittadini”

“Napoli e i rifiuti mostrano che la politica italiana andrebbe ‘commissariata’. Oggi, da molti lati, si propone di dare il contentino al popolo istigandolo a non pagare la tassa sui rifiuti per l’anno passato o in corso. Ovvio che tutto ciò viene consigliato dalla parte opposta all’attuale governo regionale. Così fanno politica: denunciandosi gli uni con gli altri. Ma cosa hanno fatto loro, il fronte opposto, di concreto, utile e sano in questi anni?  La verità è che ci sono partiti e comitati costretti a nascere per difendere i cittadini dall’egemonia dei partiti e dal loro far nulla.
E’ vero, Bassolino è stato quello che è stato, ma la partita diventa la destra che vuole buttare giù la sinistra. E la carica di Di Pietro sul governatorato. Ma chi pensa alle strade, ai rifiuti, ai diritti dei cittadini?  
 
Napoli è distruta dal regime dei partiti, così come l’Italia, arroccati, retrogradi e inadeguati alle esigenze delle moderne cittadinanze. Per questo stiamo dalla parte dei cittadini e ci impegnamo per il cambiamento. Per fermare le strumentalizzazioni, per evitare derive antidemocratiche, per ridare cittadinanza alla gente comune. Napoli è dei napoletani prima di tutto. Poi dell’Italia e del mondo.
Chiediamo pertanto che finiscano i balletti di potere sulla bara della dignità democratica e costituzionale e si faccia una consultazione popolare per decidere, dalla parte della gente,  una ‘politica dei rifiuti’ degna di un  Paese civile, voluta da tutti e in linea con i modelli avanzati europei e internazionali.
 Quanto all’esenzione dalla tassa sui rifiuti, non ci sembra di doverne fare una bandiera per il facile consenso, ma crediamo sia un dovere del governo non far pagare ai cittadini quello che già pagano in disagio, vergogna e salute”. 
   Salvatore Proto 

Caso Berlusconi: il Partito Forza Italia ed i suoi iscritti come si sentono adesso?

Cari Cittadini di Forza Italia 

In politica sedersi sulla riva del fiume ed aspettare che passi il cadavere non funziona. Questa volta il moribondo si è rianimato ed è più forte di prima. Non funziona nemmeno mettere in piedi un partito che è diretto da un uomo che  ne è padrone assoluto. In questi anni abbiamo vissuto una delle peggiori fasi storiche della nostra politica. Eppure la politica è una nobile arte se essa è gestita da uomini che insieme agli altri ne condividono le scelte.

Tanti anni orsono non ho aderito al partito di Berlusconi, pur avendo visto molti miei amici di partito farlo, in quanto non ho mai creduto ai partiti equiparati ad una azienda. Oggi i fatti mi danno ragione. Il sig. Berlusconi amministra il suo partito proprio come una azienda dove il padrone paga e decide la sorte in due secondi dei suoi collaboratori.

I partiti debbono nascere dal popolo e con ideali precisi.Nel Dicembre del 2006 nasce in ITALIA un nuovo Movimento Politico, Riformista, Liberale, Laico, che sceglie con chiarezza l’area moderata come terreno politico della propria iniziativa.
E’ proprio a quest’area che “Alleanza Socialdemocratica”  si rivolge, affinche’ con una strategia comune, si possano risolvere questioni politiche del nostro tempo, alla luce dell’appiattimento delle posizioni dei due poli, guardando l’uno, verso il radicalismo comunista e l’altro,  verso il radicalismo di quelle compagini politiche capitalistiche, producendo in questi ultimi anni, risultati  negativi in quasi tutti gli strati sociali.
Questo Movimento Politico nasce dal raggruppamento di persone da sempre Socialdemocratiche, le quali, insieme al fondatore Salvatore PROTO (me medesimo) ,  hanno sentito il pericolo reale di indebolimento della Democrazia e di restringimento del sistema delle Libertà individuali.
Il termine Democrazia deriva dal greco demos (popolo) e cratos (potere), ed etimologicamente significa Governo del Popolo.
Il nostro concetto di democrazia è espletato nella ricerca continua di soluzioni contemporanee per dare al popolo la capacità di governare effettivamente.
In questi ultimi anni, la politica attuata, ha sempre di più tolto al popolo questa capacità, facendogli credere che possano decidere per tutti, solo due anime sempre più imponenti.
L’Italia è una Nazione che, a differenza dei paesi nordici Europei, per cultura storica, ha diverse tipologie di anime.
Politica significa dialogo con tutti ecco il motivo che scrivo questa mia lettera, auspicando un incontro con tutti gli scontenti al fine di creare una vera forza politica democratica nel vostro territorio, dove i cittadini contano veramente.Un Cordiale salutoSalvatore ProtoIl Presidente Nazionale

ALLEANZA SOCIALDEMOCRATICAVia S.Quintino 18 - 00185 ROMA

tel./fax 0677209148

email: info@asdonline.it

web: www.asdonline.

Certezza della pena e certezza della riabilitazione per una maggiore sicurezza dei cittadini.

I molti casi, ormai quotidiani, di detenuti in regime di libertà che ammazzano, rubano, spacciano, stuprano e quant’altro, aumentano la rabbia dei cittadini italiani. E’ ormai noto a tutti che la maggior parte dei reati passano impuniti. Paga solo il cosiddetto ladro di polli. Eppure è molto semplice emanare leggi popolari, basta chiedere al popolo. Facciamo un semplice esempio: se chiediamo alla gente cosa significa certezza della pena, quasi all’unanimità essi rispondono che la pena và scontata per intero ed in carcere, senza sconti, controsconti, attenuanti, buona condotta e quant’altro. Oggi la certezza della pena è solo un’illusione mentre l’identikit del condannato mostra una persona il più delle volte recidiva. Si parla di carceri sovraffollate e si creano artifici per diminuire il sovraffollamento, vedi indulto. Noi invece pensiamo che se applicassimo con più rigidità il concetto della certezza della pena, si commetterebbero meno crimini e di conseguenza le carceri sarebbero più vuote. Abbiamo aperto un dibattito nazionale su questo tema partendo dai seguenti punti fermi: • Le pene non possono essere ridotte • Abolizione di agevolazioni particolari durante la pena • Abolizione della pena ergastolo, pena soltanto per una massimo di 75 anni Siamo altresì convinti che durante il periodo del carcere, i detenuti dovranno essere aiutati ad inserirsi di nuovo nella società dopo aver scontato la pena, quindi, riabilitazione totale. Lo stato dovrà mettere a loro disposizione tutte le energie necessarie per il raggiungimento dell’obiettivo. Questo per noi significa certezza della pena e certezza della riabilitazione. Questo per noi significa maggiore sicurezza.

Salvatore Proto

Caro Beppe Grillo, L’Italia si trova in questa condizione perché hanno tutti attuato la tua stessa strategia, facci capire meglio e con chiarezza.

Con il tuo show spettacolare sei riuscito a cavalcare l’onda dell’attore cinico e sarcastico che incarna l’anima della parodia politica all’italiana. Creare liste civiche che assurgono a movimenti di protesta dell’antipolitica sottende un profondo malessere e disaffezione che permea e costella l’anima nobile dell’opinione pubblica. Già oggi molti paesi italiani vengono governati da Liste Civiche che all’interno di esse si nasconde il peggio dei partiti. Bisogna invece avere il coraggio di schierarsi pubblicamente ancorati ad un vero ideale. La crisi della politica nasce principalmente dal fatto che oggi sono andati persi gli ideali. Per cambiare bisogna quindi guardare indietro. La continua derisione verso i mestieranti della politica crea frustrazione e disagio per coloro, come noi, che reputano la politica una gran passione. Il V-day e quant’altro non fa altro che cercare di sondare il malcontento che costeggia la povera massa di simpatizzanti della politica. Non vi è chi non può non vedere come la creazione di liste, il voler a tutti costi creare un movimento di opinione della protesta, sembra a tutti gli effetti un gioco delle tre carte ove il giocatore più incallito le tenta tutte pur di trovare la soluzione razional-logica all’enigmatico problema. Scrisse Licurgo, “ gli uomini si suddividono in due classi,  coloro che compiono azioni turpi e coloro che compiono azioni nobili”. Il voler creare azioni turpi a danno degli avversari politici cera disgusto a iosa.  Lo spirito della new-politica del voler svecchiare la vecchia classe dirigente con l’intento di far avanzare il nuovo risulta allo stato il motore di ricerca della svolta della quarta repubblica, sic. Caro Beppe siamo stufi di star alla finestra per attender un futuro incerto laddove ormai l’antipolitica e la sua disaffezione siano lo stato umorale che pervade l’intera opinione pubblica quindi, finiamola con queste buffonate tipiche italiche e creiamo un movimento forte aggregante, non estremista, coeso e coevo di tutti coloro che vicini alla socialdemocrazia di stampo nord europeo sviluppi ricchezza e libertà economica.
Siamo convinti che le figure come quelle dei teatranti della politica son  oramai desuete e di manzoniana memoria, è giunto il momento di debellare ed abbattere il muro berliniano degli scontenti, noi crediamo fermamente in questo obiettivo, ovvero quello di aggregare le anime più democratiche che possano traghettarci verso un areopago di moderati in grado di collaborare e dialogare con tutti. Dai un tuo contributo a questo movimento e noi daremo un contributo alla tua idea, pertanto facci conoscere almeno le finalità e  la strategia, altrimenti il nostro valore Socialdemocratico non sarà mai confuso con l’onda della protesta.

Salvatore Proto

Il Presidente Nazionale

www.alleanzasocialdemocratica.it

Pensioni: Ancora una volta il sindacato si dimostra partito di governo contro i lavoratori.

Un progetto restrittivo, concluso male a danno esclusivo dei lavoratori che alla fine sono sempre loro a dover pagare, altro che accordo. Solo chi non ama l’Italia ed ha come unico interesse il suo personale potere, lo può definire tale. Lo scalone viene diluito in 3 scalini e poi si va anche oltre, riducendo fortemente i margini di scelta dei lavoratori. Questo è un compromesso che enfatizzerà le contraddizioni interne al centrosinistra e che viene realizzato attraverso un enorme impiego di spesa pubblica che non ha copertura e che quindi è destinato a creare scompensi ancora maggiori ai conti pubblici per poi rimandare al prossimo governo il solito problema da risolvere. Un dato di fatto l’ 80% degli Italiano è contro questa specie di riforma che tra l’altro prevede solo un aumento di 33 Euro/mese per le pensioni più basse, come se con questo aumento, si possono risolvere i problemi di sopravvivenza.

Veltroni ed il Partito Democratico: Siamo all’inizio del Grande Centro?

Sembra ormai cosa già fatta l’incoronazione di Walter Veltroni a leader del Partito Democratico, ed a partire da quanto emerge in questa prima fase, mi chiedo cosa ci sia di democratico in questo partito visto che l’incoronazione è stata scelta da pochi potenti dei due schieramenti. Come ho già scritto nelle mie precedenti, il termine democrazia viene dal greco Demos Cratos ed etimologicamente significa  Governo del Popolo.
Ormai lo hanno capito tutti del perché Prodi vuole accelerare la crescita di questo Partito Democratico, i conti con la sinistra estrema non tornano più ed in autunno cadono le foglie e fa freddo, pertanto se non si è coperti si rischia di ammalarsi fino a rimanere stesi nel letto e non potersi più riprendere. Ecco perché ci vuole oggi un leader a tutti i costi, che abbia la forza in autunno di prendere in mano le redini di questo governo e fare in modo da poter convergere in una più ampia coalizione, cosa che al momento può riuscire solo ad una figura come Veltroni, gli altri hanno ormai perso tutto il loro gradimento.
Ma chi è Veltroni? Un nuovo della Politica? Provo a dare una risposta sulla base di quanto leggo dalle ultime dai media.
Veltroni è buono, parla bene, è stato comunista, ma in realtà non lo era, è diessino da sempre, è stato anche il segretario dei DS ma non lo sembra, così i DS saranno felici di aver creato il Partito Democratico in modo che anche chi non è mai stato comunista lo voterà senza alcun patema d’animo.
Veltroni è democratico, ma già parla di più poteri per il Premier sottraendoli, ovviamente, al parlamento e quindi alla volontà popolare.
Qualcuno lo paragona a Boris Eltsin, vittima della nomenclatura Dalemiana, ma più sobrio, più magro, più simpatico ed è per questo motivo che Berlusconi, sapendo che dovrà affrontarlo, è diventato anche lui più buono, pronto a salvare Telecom senza comandare, pronto a perdonare chi gli ha fatto del male con i processi, non infierendo più su Mastrogiacomo con D’Alema, apprezzando Fassino e Rutelli ed appoggiare una legge elettorale ipermaggioritaria come quella che uscirebbe dai referendum che sostiene Veltroni. Una considerazione da fare con questa legge elettorale o con un’altra anch’essa bipolare. Esiste una sinistra radicale che cresce, un centro destra che perde pezzi importanti, ed un Partito Democratico che non è altro che la somma numerica di due partiti per un totale attuale pari a circa il 30%.
Il Partito Democratico deve fare i conti con questa sinistra radicale che difficilmente farà il gioco di Veltroni ed alla fine chi vincerà le prossime elezioni  sarà sempre il Centro Destra, perché il popolo Italiano tra un uomo buono, povero e politicante ed un uomo ricco, imprenditore ed affascinante, sceglierà sempre quello ricco, imprenditore ed affascinante.
A meno che il Partito Democratico insieme ad UDC, Udeur, Italia dei Valori, Lega Nord, SDI, pezzi di Forza Italia e partiti minori, non formino il Grande Centro per governare altri 50 anni escludendo così le parti estreme.
Sarà un sogno il mio o realtà.
Ritornando invece all’attualità, caro Veltroni, ti informo che il giorno 10 Luglio 2007 a piazza Montecitorio, ci sarà un nostro banchetto attrezzato per la raccolta delle firme per togliere i privilegi alla classe politica, proposte da Rifondazione Socialista e da noi sottoscritte, depositate in Cassazione il 1 Giugno 2007.
Dalle belle parole dette al Lingotto di Torino passa subito ai fatti, vieni anche tu a firmare le nostre proposte e tutto il popolo Italiano ti sarà grato.
 

Salvatore Proto
Il Presidente Alleanza Socialdemocratica – ROMA
www.alleanzasocialdemocratica.it

Si al Nuovo Centro o Polo Moderato, ma con Casini Leader

Il 50 % degli Italiani ha votato questo attuale governo per tanti motivi, ma uno in particolare ci accomunava: togliere Berlusconi dal comando. Questo però oggi non basta, in quanto anche gli attuali inquilini di Palazzo Chigi non sono in grado di dare ai cittadini le soluzioni adeguate per eliminare almeno parte di problemi che quotidianamente ci attanagliano. Perché? Oggi, purtroppo, assistiamo a contrasti continui all’interno della coalizione e la gente è stanca ed ha ragione quando protesta. I litigi interni creano confusione e sbandamento, e soprattutto una perdita di credibilità elevata tra gli stessi elettori di sinistra. 

Per giunta assistiamo tutti i giorni tramite le tv pubbliche e private, ai tentativi del centro destra, di dare una spallata al governo, facendo credere alla gente che sia meglio andare a votare, noi sappiamo bene che nessuno, attualmente, vuole andare alle elezioni. 

A volte si cercano le risposte ai quesiti immaginando scenari tra i più complessi, ma questa volta è facile, una coalizione così, non potrà mai dare vere soluzioni per tutti. Cosa fare allora? Prima di tutto cambiare la legge elettorale ritornando al tradizionale proporzionale con uno sbarramento intorno al 5%, senza guardare ai paesi vicini, (noi Italiani siamo culturalmente diversi dai popoli europei) poi avvicinarci ad un leader che a nostro avviso, attualmente, si chiama Pierferdinando Casini, facendo in modo che attorno a Lui ruotino tutte quelle forze moderate socialiste laiche liberali repubblicane democristiane al fine di iniziare concretamente l’avvio delle riforme che da tanto aspettiamo. Oggi il paese ha bisogno di unità, collaborazione, riforme. 

La gente è stanca delle contrapposizioni personali ed è affaticata da questo leaderismo fine a se stesso. 

Crediamo sia giunto il momento che i veri riformisti si uniscano in un’area moderata per dare al popolo Italiano le necessarie iniziative che da troppo tempo attende. 

Questo è il nostro messaggio: andare oltre.

 

Privilegi ai Politici: In Cassazione una nuova proposta di Alleanza Socialdemocratica

Cari Cittadini,

oggi 1 Giugno 2007 ho firmato in Cassazione, una nuova proposta di legge di iniziativa popolare PER RIDURRE I PRIVILEGI ALLA CLASSE POLITICA .

Onorevoli parlamentari,con questa proposta di legge il Partito della Rifondazione Socialista  e Alleanza Socialdemocratica intendono ridurre i privilegi del ceto politico.In primo luogo facciamo appello per far discendere il livello dell’indennità di deputati e senatori dal livello del debito pubblico previsto in legge finanziaria.  L’indennità è inversamente proporzionale alla condizione delle casse dello Stato. Il Parlamento può dimostrare il proprio grado di responsabilità verso le difficoltà finanziarie che attraversiamo.In secondo luogo, proponiamo una norma che vieti ai cittadini italiani di ricevere più di due redditi dallo Stato. Questo significa che chi riceve un reddito e una pensione, chi riceve due pensioni, o chi riceve una pensione ed una consulenza non può ricevere altri redditi di provenienza pubblica . Gli si concederà la possibilità di optare ma dovrà rinunciare al terzo reddito, alla terza pensione, alla terza consulenza o al terzo consiglio di amministrazione.In terzo luogo: chiediamo ai parlamentari percepiscano il vitalizio pensionistico solo dopo aver raggiunto l’età fissata dalla legge generale per le pensioni, e solo dopo tre mandati parlamentari, restando al loro carico i versamenti per gli scioglimenti anticipati delle legislature.Requisito per la eleggibilità è l’assenza di condanne superiori ai tre anni di reclusione per reati contro la pubblica amministrazione e la fede pubblica.Sono esclusi dalla eleggibilità tutti coloro che sono stati condannati in via definitiva per bancarotta fraudolenta e per reati inerenti le collusioni con la criminalità organizzata. Nel caso in cui la condanna definitiva sia pronunciata nel corso del mandato si prevede l’immediata e simultanea decadenza.
Proponiamo infine l’abolizione del nepotismo. Dopo l’elezione a Parlamentare  è vietato ai figli, ai congiunti fino al secondo grado, alle persone conviventi di assumere qualsiasi incarico.
I sottoscritti cittadini italiani presentano – ai sensi dell’art. 71, comma secondo della Costituzione ed in applicazione della legge 25 maggio 1970, n. 352 e successive modificazioni, la seguente proposta di legge così articolata:
ARTICOLI

  1. E’ soppresso il vitalizio percepito dai senatori a vita;
  2. L’indennità dei Deputati e Senatori è condizionata dalla stima del debito pubblico prevista in legge finanziaria. Per ogni punto di incremento del debito pubblico l’indennità parlamentare è ridotta di 10 punti. Attualmente viste le condizioni dello Stato del debito pubblico l’indennità parlamentare è ridotta al 50%.
  3. Nessun cittadino italiano può ricevere più di due redditi dallo Stato. Si intende per reddito quanto previsto dalla legislazione tributaria vigente.
  4. L’erogazione del vitalizio pensionistico ai parlamentari, matura solo dopo i primi 15 anni di attività parlamentare, e non è cumulabile con altri redditi percepiti dallo Stato. La percezione del trattamento pensionistico di cui al comma precedente può avvenire dopo il compimento del 65° anno di età.
  5. Ai cittadini italiani, condannati in via definitiva, per reati, con la interdizione dai pubblici uffici è inibito l’elettorato passivo. È prevista la decadenza immediata dall’incarico per chi non fosse nelle condizioni, pur risultando eletto, di candidarsi.
  6. E’ fatto divieto agli amministratori pubblici di affidare incarichi o consulenze nelle Pubbliche Amministrazioni a chi abbia rapporti di parentela di qualsiasi grado.

Caro Montezemolo abbiamo bisogno di buona politica, non di antipolitica.

Leggo su Repubblica del 24 Maggio 2007

D’Alema: “Il problema dei costi della politica esiste, però tutti dovrebbero guardare in casa propria”
Berlusconi: “Chi è causa del suo male pianga se stesso”. Casini: “Un manifesto ideale che io condivido”

Un attacco durissimo a chi governa e ha governato il Paese, “un manifesto politico”, per qualcuno ben fatto, per altri frutto di demagogia. Comunque “una discesa in campo in piena regola”: con la Relazione presentata stamane all’Assemblea Annuale, il presidente di Confindustria si è candidato come prossimo e autorevole leader del Paese. A dirlo sono praticamente tutti i ministri presenti all’Assemblea, a eccezione del ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa che ha avuto parole di apprezzamento per Montezemolo, e numerosi esponenti politici di maggioranza e opposizione. 

Caro Montezemolo,

L’ULTIMA tua relazione da presidente di Confindustria, e forse la prima volta da leader di un partito. Non c’è bisogno di scomodare  la teoria dell’eterogenesi dei fini, per assodare che il discorso tuo è un manifesto politico. Un bel discorso molti dicono….. ma per chi è la musica, per Berlusconi e per tutti gli industriali che vorresti rappresentare o per il prossimo partito centrista con Casini? 

Il vero problema in Italia, tutti coloro che hanno la possibiltà di parlare mediante i microfoni dei media, diventano di colpo i grandi salvatori della patria e poi si scopre, che quando governano, non riescono a fare gli interessi dell’intera nazione, ecco perchè oggi soltanto l’1% degli Italiani si sente vicino alla politica ed ecco perchè ci troviamo in condizioni orribili.

Tu rappresenti la massima espressione del capitalismo Italiano e pertanto ti chiedo come farai a conciliare gli interessi dei lavoratori con quelli dei grandi industriali ?

Ascolta caro Montezemolo, oggi non è in difficoltà la grande industria e di conseguenza il grande imprenditore in qualità di persona fisica, essi, in un modo o nell’altro riescono sempre a chiedere ed avere soldi dallo Stato Italiano e vivere la loro vita nel grande benessere economico, cerca di dire la verità all’altra parte dei cittadini Italiani, non dire le cose banali che tutti sanno, lo fanno già in molti nel settore della politica senza mai risolvere i problemi reali che ci attanagliano quotidianamente e che in grande sostanza dipendono dal poco benessere economico di coloro che vivono alla giornata.

In difficoltà oggi si trovano le piccole e medie imprese + tutti i lavoratori di esse oltre ad una buona parte di italiani in generale, compresi i pensionati non privilegiati. Troviamo inoltre in condizioni di invivibilità una grande parte di Italiani che per ovvi motivi sono disoccupati o impossibilitati a lavorare

L’Italia non funziona perchè non è amministrata dalla volontà del popolo, ovvero tutti voi che vi presentate sulla scena, siete gente che non passa dallo screening popolare come vuole la Democrazia, bensì da strade lobbystiche dove è difficile fare breccia. Demos Cratos = Governo del Popolo.

Egregio Sig. Montezemolo, prima di parlare da così forti microfoni, cammina per l’Italia in mezzo alla gente per almeno 10 anni, nei loro luoghi,  vedi le periferie della città e quant’altro, ma non con la tua Ferrari scortata da chissà quanti bodyguards, bensì a piedi o con una macchina utilitaria media in modo da poter anche entrare nella abitazioni dove in 45 mq vive una famiglia di 4 o 5 persone con tanto decoro e ti consiglio anche di starci una settimana in modo da fare una buona esperienza, così quando ti presenterai da candidato Premier avrai la giusta capacità a indicare la strada per uscire da questa crisi che ci attanaglia da parecchio tempo.

Ricorda che Il Leader deve nascere dalla volontà del popolo.

Ti informo, che noi ed altri piccoli partiti stiamo presentando alcune proposte di legge di iniziativa popolare (che ti invierò nel dettaglio appena le abbiamo presentate in Cassazione) per ridurre i privilegi alla classe politica, per tagliare i costi della Pubblica Amministrazione e per una maggiore equità sociale.

Pertanto raggiungici  in mezzo alle strade a raccogliere le firme e dopodichè, quando ti sarai indurito ” le ossa “, potrai candidarti a premier e se la gente riconoscerà che hai un buon programma e sei la migliore espressione vedrai che ti voteranno e sicuramente darai un buon contributo alla crescita del nostro paese, altrimenti, stai a casa a fare il manager visto che ti riesce bene in cosiderazione anche del fatto che di soldi ne hai abbastanza per vivere per tutto il resto della tua vita in modo più che tranquillo, riposati.

Un cordiale saluto

Salvatore Proto

Presidente Nazionale

Alleanza Socialdemocratica - ROMA

Partito Democratico: Il partito dei Leaders che non vogliono essere disturbati

Sempre di più si discute sul fatto che la gente si allontana dalla politica e sempre di più i leaders politici fanno in modo di escogitare artifizi tecnici ed invenzioni varie per rafforzare la propria leadership e mantenere lontano dalla vita politica la gente.

Il Partito democratico non nasce da un bisogno della società civile, nasce da un accordo fra i due partiti più grandi della sinistra. Essendo Ds e Margherita i maggiori partiti della sinistra italiana, questo accordo potrebbe sembrare un’ottima operazione politica, in fondo potrebbe anche esserlo, solo che in questo momento storico, il nostro Paese è minato da una serie di fratture sociali, di cui questo partito Democratico non si fa carico in alcun modo. 

Purtroppo questo è quanto è emerso dopo i congressi dei DS e della Margherita.

Alleanza Socialdemocratica è fermamente convinta che i partiti debbano nascere dal popolo e non dai leaders, solo così si realizza la cosiddetta volontà popolare, quel concetto che tutti i politici sbandierano spesso, ma che solo pochi vogliono. Oggi purtroppo la politica è fatta dai leaders che usano bene i salotti mediatici, il potere pubblicitario, la sponsorizzazione di spazi televisivi e …. chi più ne ha più ne metta.

Cambiare rotta, questo è quanto Alleanza Socialdemocratica auspica, la politica deve essere fatta nei quartieri in mezzo alla gente, vivendo le stesse situazioni che quotidianamente la stessa affronta, e cercando di dare risposte e soluzioni vere  affinchè la qualità della vita sia per tutti al di sopra della soglia di benessere nel rispetto dei tempi e della tecnologia.

Sembra che i leaders attuali vogliono far credere al popolo, che la somma di 3 pere e 5 mele sia pari a  8 mele o 8 pere, forse perchè sono tanto convinti che il popolo Italiano non riesca ad analizzare.

Alle scuole elementari si impara che la somma di 3 pere e 5 mele è di 8 frutti ma che rimangono sempre mele e pere distinte. In Italia almeno le somme le sanno fare tutti cari leaders.

A questo punto io mi chiedo, saranno le pere a trascinare al centro i vecchi comunisti o le mele a trascinare a sinistra i vecchi democristiani per i prossimi 10 anni? Dico vecchi perchè di nomi nuovi non se ne vedono in giro, è sempre la solita gente che da tanti anni gira un poco di quà ed un poco di là pur di rimanere sempre incollati alla sedia e come diceva un mio caro amico politico ma ahimè sempre vecchio, l’importante è essere nel calderone il resto vien da sè.

Alleanza Socialdemocratica non è ancora nel calderone, stiamo cercando di costruire un partito allargato moderato, centrista, che parta prima di tutto dal volere popolare, con tanti sacrifici, sicuri che quando avremo realizzato quanto prefissatoci, esso sarà frutto soltanto della volontà popolare e non di meccanismi o poteri differenti da essa.

Il pensiero mi porta a Massimo d’Azeglio che in una sua opera letteraria scrisse: Gli Italiani hanno voluto far un’Italia nuova, e loro rimanere gl’Italiani vecchi di prima, colle dappocaggini e le miserie morali che furono la loro rovina; pensano a riformare l’Italia, e per riuscirci bisogna, prima, che si riformino loro.