Veltroni ed il Partito Democratico: Siamo all’inizio del Grande Centro?
Sembra ormai cosa già fatta l’incoronazione di Walter Veltroni a leader del Partito Democratico, ed a partire da quanto emerge in questa prima fase, mi chiedo cosa ci sia di democratico in questo partito visto che l’incoronazione è stata scelta da pochi potenti dei due schieramenti. Come ho già scritto nelle mie precedenti, il termine democrazia viene dal greco Demos Cratos ed etimologicamente significa Governo del Popolo.
Ormai lo hanno capito tutti del perché Prodi vuole accelerare la crescita di questo Partito Democratico, i conti con la sinistra estrema non tornano più ed in autunno cadono le foglie e fa freddo, pertanto se non si è coperti si rischia di ammalarsi fino a rimanere stesi nel letto e non potersi più riprendere. Ecco perché ci vuole oggi un leader a tutti i costi, che abbia la forza in autunno di prendere in mano le redini di questo governo e fare in modo da poter convergere in una più ampia coalizione, cosa che al momento può riuscire solo ad una figura come Veltroni, gli altri hanno ormai perso tutto il loro gradimento.
Ma chi è Veltroni? Un nuovo della Politica? Provo a dare una risposta sulla base di quanto leggo dalle ultime dai media.
Veltroni è buono, parla bene, è stato comunista, ma in realtà non lo era, è diessino da sempre, è stato anche il segretario dei DS ma non lo sembra, così i DS saranno felici di aver creato il Partito Democratico in modo che anche chi non è mai stato comunista lo voterà senza alcun patema d’animo.
Veltroni è democratico, ma già parla di più poteri per il Premier sottraendoli, ovviamente, al parlamento e quindi alla volontà popolare.
Qualcuno lo paragona a Boris Eltsin, vittima della nomenclatura Dalemiana, ma più sobrio, più magro, più simpatico ed è per questo motivo che Berlusconi, sapendo che dovrà affrontarlo, è diventato anche lui più buono, pronto a salvare Telecom senza comandare, pronto a perdonare chi gli ha fatto del male con i processi, non infierendo più su Mastrogiacomo con D’Alema, apprezzando Fassino e Rutelli ed appoggiare una legge elettorale ipermaggioritaria come quella che uscirebbe dai referendum che sostiene Veltroni. Una considerazione da fare con questa legge elettorale o con un’altra anch’essa bipolare. Esiste una sinistra radicale che cresce, un centro destra che perde pezzi importanti, ed un Partito Democratico che non è altro che la somma numerica di due partiti per un totale attuale pari a circa il 30%.
Il Partito Democratico deve fare i conti con questa sinistra radicale che difficilmente farà il gioco di Veltroni ed alla fine chi vincerà le prossime elezioni  sarà sempre il Centro Destra, perché il popolo Italiano tra un uomo buono, povero e politicante ed un uomo ricco, imprenditore ed affascinante, sceglierà sempre quello ricco, imprenditore ed affascinante.
A meno che il Partito Democratico insieme ad UDC, Udeur, Italia dei Valori, Lega Nord, SDI, pezzi di Forza Italia e partiti minori, non formino il Grande Centro per governare altri 50 anni escludendo così le parti estreme.
Sarà un sogno il mio o realtà .
Ritornando invece all’attualità , caro Veltroni, ti informo che il giorno 10 Luglio 2007 a piazza Montecitorio, ci sarà un nostro banchetto attrezzato per la raccolta delle firme per togliere i privilegi alla classe politica, proposte da Rifondazione Socialista e da noi sottoscritte, depositate in Cassazione il 1 Giugno 2007.
Dalle belle parole dette al Lingotto di Torino passa subito ai fatti, vieni anche tu a firmare le nostre proposte e tutto il popolo Italiano ti sarà grato.
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Salvatore Proto
Inserito: Giugno 28th, 2007
sotto Comunicati Stampa.
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