Pensioni: Ancora una volta il sindacato si dimostra partito di governo contro i lavoratori.
Un progetto restrittivo, concluso male a danno esclusivo dei lavoratori che alla fine sono sempre loro a dover pagare, altro che accordo. Solo chi non ama l’Italia ed ha come unico interesse il suo personale potere, lo può definire tale. Lo scalone viene diluito in 3 scalini e poi si va anche oltre, riducendo fortemente i margini di scelta dei lavoratori. Questo è un compromesso che enfatizzerà le contraddizioni interne al centrosinistra e che viene realizzato attraverso un enorme impiego di spesa pubblica che non ha copertura e che quindi è destinato a creare scompensi ancora maggiori ai conti pubblici per poi rimandare al prossimo governo il solito problema da risolvere. Un dato di fatto l’ 80% degli Italiano è contro questa specie di riforma che tra l’altro prevede solo un aumento di 33 Euro/mese per le pensioni più basse, come se con questo aumento, si possono risolvere i problemi di sopravvivenza.
Inserito: Luglio 21st, 2007
sotto Comunicati Stampa.
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