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Partito Democratico: Il partito dei Leaders che non vogliono essere disturbati

Sempre di più si discute sul fatto che la gente si allontana dalla politica e sempre di più i leaders politici fanno in modo di escogitare artifizi tecnici ed invenzioni varie per rafforzare la propria leadership e mantenere lontano dalla vita politica la gente.

Il Partito democratico non nasce da un bisogno della società civile, nasce da un accordo fra i due partiti più grandi della sinistra. Essendo Ds e Margherita i maggiori partiti della sinistra italiana, questo accordo potrebbe sembrare un’ottima operazione politica, in fondo potrebbe anche esserlo, solo che in questo momento storico, il nostro Paese è minato da una serie di fratture sociali, di cui questo partito Democratico non si fa carico in alcun modo. 

Purtroppo questo è quanto è emerso dopo i congressi dei DS e della Margherita.

Alleanza Socialdemocratica è fermamente convinta che i partiti debbano nascere dal popolo e non dai leaders, solo così si realizza la cosiddetta volontà popolare, quel concetto che tutti i politici sbandierano spesso, ma che solo pochi vogliono. Oggi purtroppo la politica è fatta dai leaders che usano bene i salotti mediatici, il potere pubblicitario, la sponsorizzazione di spazi televisivi e …. chi più ne ha più ne metta.

Cambiare rotta, questo è quanto Alleanza Socialdemocratica auspica, la politica deve essere fatta nei quartieri in mezzo alla gente, vivendo le stesse situazioni che quotidianamente la stessa affronta, e cercando di dare risposte e soluzioni vere  affinchè la qualità della vita sia per tutti al di sopra della soglia di benessere nel rispetto dei tempi e della tecnologia.

Sembra che i leaders attuali vogliono far credere al popolo, che la somma di 3 pere e 5 mele sia pari a  8 mele o 8 pere, forse perchè sono tanto convinti che il popolo Italiano non riesca ad analizzare.

Alle scuole elementari si impara che la somma di 3 pere e 5 mele è di 8 frutti ma che rimangono sempre mele e pere distinte. In Italia almeno le somme le sanno fare tutti cari leaders.

A questo punto io mi chiedo, saranno le pere a trascinare al centro i vecchi comunisti o le mele a trascinare a sinistra i vecchi democristiani per i prossimi 10 anni? Dico vecchi perchè di nomi nuovi non se ne vedono in giro, è sempre la solita gente che da tanti anni gira un poco di quà ed un poco di là pur di rimanere sempre incollati alla sedia e come diceva un mio caro amico politico ma ahimè sempre vecchio, l’importante è essere nel calderone il resto vien da sè.

Alleanza Socialdemocratica non è ancora nel calderone, stiamo cercando di costruire un partito allargato moderato, centrista, che parta prima di tutto dal volere popolare, con tanti sacrifici, sicuri che quando avremo realizzato quanto prefissatoci, esso sarà frutto soltanto della volontà popolare e non di meccanismi o poteri differenti da essa.

Il pensiero mi porta a Massimo d’Azeglio che in una sua opera letteraria scrisse: Gli Italiani hanno voluto far un’Italia nuova, e loro rimanere gl’Italiani vecchi di prima, colle dappocaggini e le miserie morali che furono la loro rovina; pensano a riformare l’Italia, e per riuscirci bisogna, prima, che si riformino loro.

Meeting 06/03/2007 Palazzo Marini – Camera dei Deputati

Discorso del Presidente Nazionale ASD - Salvatore Proto 

NATI PER UNIRE

Sono lieto dell’accorata partecipazione di tutti i presenti che, con la loro forza d’animo ed il loro entusiasmo, ci hanno dato la motivazione giusta per iniziare e proseguire questo grande tortuoso ma nello stesso tempo importante cammino.
Ringrazio le personalità politiche oggi presenti in sala, e tutti coloro che hanno permesso che questo incontro si svolgesse in una sede così prestigiosa.
Alleanza Socialdemocratica ……….nati per unire.
Mai come in questo determinato momento storico la socialdemocrazia ha bisogno di un’identità vera e concreta, ha bisogno di una famiglia non dispersa e litigiosa, ha bisogno di tutto, tranne che di  un’associazione di reduci.
Nati con questo spirito e  consapevoli di una tradizione storica, con l’intento di dare al nostro paese una politica moderata, unità, collaborazione, riforme e stabilità.
Il nostro paese oggi più che mai soffre di una grave crisi d’identità. A questa crisi degenerativa si sono aggiunti i poli, creando un divario e uno squilibrio sempre maggiore. Il bipolarismo attuale ha generato leaders, dimenticando il confronto democratico e moderato, fallendo il compito che l’elettorato gli aveva assegnato, producendo confusione e non coesione, blocco di governo e non efficienza dello stesso, alternanza e non alternativa, mostrando solo estremismi e radicalismi da entrambi i lati.
La gente oggi è sempre più lontana dalla Politica.
E  quello che più amareggia, è il totale allontanamento dei giovani dalla stessa.
I fatti degli ultimi giorni relativi alla crisi di governo hanno delineato il quadro esatto di come la legge elettorale tanto decantata e voluta dal precedente governo, abbia mostrato tutte le sue deficienze; facendo in modo, in primis, che il popolo italiano rimanesse uno spettatore non partecipativo fino all’azzeramento della volontà politica di espressione popolare.
Il confronto che per anni le forze laiche, cattoliche, socialiste, repubblicane e liberali hanno cercato riformando, così come lo hanno fatto, e proprio in riferimento a quello che prima ci diceva il nostro esimio professor Stenta, laddove queste forze insieme riuscivano a governare e a legiferare, oggi questo sistema bipolare monco non ha permesso di realizzare. Di solito i gusti, di qualsiasi genere, vanno educati; nella fattispecie l’imposizione che si è data a tutti gli italiani è stata da regime democratico nel votare questo o quel simbolo. Ecco perché Alleanza Social-Democratica con oggi intende riunire di nuovo tutte queste forze politiche moderate affinché nella loro tradizione storico-politica possano ricostruire una posizione moderna riformista, senza avere legami di potere e senza mai ancorarsi a nulla di definitivo o di compiuto.
Credo e crediamo noi tutti ad un movimento politico che si ponga al di fuori dell’attuale bipolarismo dominante e squilibrato al suo stesso interno con la possibilità di convivere con un bipolarismo dove gli estremismi siano mantenuti distanti. Crediamo ad un programma teso al rispetto dei principi democratici interni fatti con trasparenza e confronto, dando una forte rappresentanza alla vita politica ed ai suoi sviluppi, partendo dal territorio fino alla centralità di governo, ridando un punto di equilibrio a tutte le forze moderate e partecipate ad un disegno comune. Questa la nostra proposta, queste le nostre idee, le stesse che ci hanno permesso di formalizzare insieme agli amici presenti oggi in sala, al prof. Urbano Stenta, i punti del nostro programma miranti ad un paese proiettato alla modernizzazione di idee e principi, con l’ambizione di riportare l’Italia sempre di più verso l’Europa con lo spirito che ricorda la vera tradizione socialdemocratica. Questa nuova identità europea ed europeista, intende affrontare le sfide del futuro con le capacità e le iniziative che vengono fuori dal contributo che il popolo italiano vorrà attribuirle, rimanendo attenti alle esigenze dei più deboli dando a loro la libertà, tenendo presente che la vera libertà oggi non potrà mai esistere senza sicurezza economica e indipendenza. Siamo altresì convinti che non abbiamo nessun diritto di costruire il futuro dei nostri giovani solo con la nostra mente, ma abbiamo il dovere di costruirla sulla base delle richieste e delle esigenze che essi manifestano, evitando di farci prendere dalla voglia di potere, che molto spesso  ha costruito ciò che non è stato richiesto.  Siamo altresì attenti ai problemi della famiglia, crediamo nei valori della stessa, rispettando anche l’attuale legge sui Dico, consapevoli che in questo particolare momento politico la stessa non era una priorità e che di sicuro debba essere migliorata  con una più attenta riflessione.
Oggi più che mai sentiamo forte il bisogno di una collocazione europea proiettata nella nostra realtà italiana che attualmente sembra essere alle ultime posizioni di un treno che ogni giorno diventa sempre più lungo. Probabilmente il vagone ultimo del treno non ha saputo creare il modello socialdemocratico che tanto si è decantato nel passato e che ancora oggi rimane tema di discussione del futuro  partito democratico.
Ci piace pensare che la strada che stiamo seguendo ci conduca ad unire anche il movimento politico del cattolicesimo democratico con gli ideali del liberalismo.
Questo unicum di culture racchiude la nostra tradizione, con le sue regole, con le sue libertà, incontrando il valore della solidarietà verso i più deboli e il dovere di valorizzare i talenti più capaci e non premiare più le dirigenzialità.
E’ sotto gli occhi di tutti che ormai non riusciamo ad affrontare le sfide del mercato globale, e a costruire un maggiore sviluppo per le imprese medio-piccole.
Noi Crediamo invece che il mercato globale si debba fronteggiare anche con imprese medio-piccole, ben legate tra di loro che esprimano una grande forza distribuita sul territorio.
La nostra maggiore attenzione è verso i giovani e gli anziani che da molto tempo sono stati trascurati.
Crediamo nei centri di dibattito e confronto territoriali, dove la politica si obbliga ad occuparsi delle loro rivendicazioni, incentivando le relazioni e la discussione nell’interesse collettivo.
In un paese competitivo non occorrono faziosità e corporazioni, occorre accorciare le distanze tra i giovani e la politica, facendo in modo che i problemi quali scuola, lavoro, formazione, volontariato, sport, tempo libero e quant’altro, non siano risolti dalla politica ma la stessa diventi strumento attuativo delle loro aspirazioni, tramite proposte e progetti elaborati dagli stessi, che diano la possibilità di applicazione.
Le regole dovranno essere più forti e i doveri più largamente partecipati ai diritti democratici e sociali,  rivendicando tutti gli anni di buio perpetrati dall’attuale bipolarismo.
Siamo stanchi di un timoniere senza rotta e di una ciurma coalizzata senza remore. Non ci appartiene la cultura dell’oligarchia di partito che sottrae autonomia al territorio, negandogli responsabilità e libertà come pure non fanno parte di noi le forze politiche disomogenee che invano tentano di creare e di formalizzare nuove realtà politiche come il partito democratico.
Se siffatte maggioranze variabili hanno creato scompiglio e dissenso, quale certezza vi può essere nel creare il partito democratico?
 Come pure va considerato, e ne prendiamo atto, guardandolo con simpatia, lo sforzo che hanno tentato gli amici socialisti al convegno di Bertinoro.
Non vogliamo entrare nella diaspora socialista, ed agli stessi diciamo che il partito nuovo è già nato, esteso ad una più ampia pluralità, ad una nuova dimensione politica, consapevoli che da soli non si và lontano. Prendiamo atto tuttavia di questo ennesimo tentativo di ricostruire una strada ambiziosa e impegnativa ma altresì crediamo sia giunto il momento di andare oltre parlando a tutte le forze che non si riconoscono nel partito democratico;
 Ecco perché nati per unire, ecco perché  nasce Alleanza SocialDemocratica: dalla volontà di chi non si ritrova nel bipolarismo estremo, e dalla voglia di andare oltre le diaspore politiche e le frantumazioni del passato…dalla volontà di andare oltre….con l’obiettivo di unire tutti i riformatori…ben venga che i socialisti si riuniscano e discutano, ma i tempi sono cambiati e bisogna prendere atto che non c’è più spazio per rimpiangere il passato; bisogna guardare avanti, creare il nuovo …ecco perché Alleanza Socialdemocratica è nata per unire.
Salvatore Proto

Berlusconi-Prodi (Destra e Sinistra): Un’ Italia con due braccia senza Corpo Centrale

Gli schieramenti politici di Centro-Destra e di Centro-Sinistra hanno raggiunto il collasso storico. Annaspano in tematiche che rasentano la provocazione, su entrambi i fronti, fin dalla fase di programmazione (vedi Finanziaria).

L’utilità di ricomporre un solido Centro, quale unico baluardo, rimane l’unica salvezza di questo paese dove, questo monco bipolarismo ha fallito. E’ inpensabile di continuare ad assistere ogni giorno, da ormai lunghi anni, alla litigiosità che impera tra i due poli, facendo in modo che i problemi quotidiani della gente rimangono irrisolti.

Tutti siamo stanchi di questa politica fatta da soli due leader. Occorre immediatamente invertire la tendenza, e far in modo che la base sia coinvolta e inizi a partecipare attivamente ad una forte coalizione centrista.

ALLEANZA SOCIALDEMOCRATICA è per questa rinascita, tenedo presente che la vera libertà non potrà mai esistere senza sicurezza economica e indipendenza.

Salvatore Proto

Presidente Nazionale

Lettera Aperta a MARCO FOLLINI

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Caro Marco,
nel corso di quest’anno, e non solo, la politica ha pervaso la nostra quotidianità, mostrandoci solo un deserto di idolatria e di ideologie da superare.
Nell’ottica di avere una diversa necessità, incline ad una concezione solidaristica,   non individualistica, della società, ed una forte ripresa dei valori comunitari, abbiamo dato vita al Movimento “I Socialisti per le libertà”, con altri autorevoli compagni e uomini di cultura, venuti via da tutte le coalizioni partitiche, che come me credono in un socialismo dei valori e del pieno dispiegamento delle libertà nell’effettiva realizzazione della sovranità popolare.
Con profondo e rinnovato senso politico, ti ravviso il merito della tua pervicacia per aver contrastato fino ad oggi, l’attuale bipolarismo monco di una autentica centralità.
Il non restare per altro tempo sospeso “a divinis”, sperando nella redimibilità di qualcuno o di un gruppo, ma perseguire i propri interessi senza perdere di vista gli interessi generali, gratifica la tua persona e il tuo pensiero politico.
Condividendo nella più ampia totalità il tuo sforzo e il tuo impegno politico, sarei lieto nella mia qualità, di poter percorrere un comune cammino avulso dal regime partitocratrico  ma assimilato in una correlazione più ampia, con “L’Italia di mezzo”, da te rappresentata.
Ti dico ciò, perché non credo nell’unità dei socialisti e nella loro collocazione politica, io credo come te, in un terzo polo centrista, che superi gli sbarramenti ideologici o di culture obsolete, ma che possa costruire una nuova identità più ampia, che superi il vecchio e guardi avanti, sapendo interpretare la realtà ed i bisogni della gente.
Auspico a breve un incontro con te, al fine di poter tracciare un “modus operandi” concreto e leale da percorrere insieme, nell’interesse dei sovrani diritti sociali. ¼br /> Un cordiale saluto
Il Presidente Nazionale
Salvatore Proto     Š

Politiche 2006 - Fiorentino e Sagristani, esclusi dai partiti

 “Sagristani e Fiorentino? Esclusi dalla competizione elettorale per logiche di partito e lobby di potere lontane dal loro modo di pensare. La Penisola Sorrentina ha perso, così, due rappresentanti molto validi ”.
A parlare è Salvatore Proto, candidato numero due alla Camera dei Deputati con I SOCIALISTI di Bobo Craxi.
“Quello di Domenica - continua Proto – è un appuntamento molto importante per il nostro paese. Un’occasione che potrebbe permettermi di rappresentare la penisola sorrentina alla Camera dei Deputati. Sono nato e cresciuto qui – spiega Salvatore Proto – e ogni giorno, come uomo e come imprenditore, mi rendo conto che i problemi da risolvere sono tanti. Il mio impegno sarà per tutti, indipendentemente dalle ideologie politiche. L’amore per il nostro territorio non ha colori “.
Un intervento, quello di Salvatore Proto, che punta l’indice sul governo di centrodestra. “Con un euro non è mai stato possibile comprare due cose da mille lire – spiega il candidato alla Camera – e mi chiedo come mai Berlusconi non abbia fatto niente per salvaguardare il potere d’acquisto della moneta. Forse perché al presidente del consiglio faceva piacere che qualcuno potesse vendere beni e servizi ad un prezzo più alto? E le famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese? Cosa pensano di questo?”.
E la ricetta di rilancio e sviluppo arriva puntando sulle nuove generazioni. “I giovani sono il futuro – continua Salvatore Proto – perché mettendo insieme il loro entusiasmo, la loro voglia di fare e dei progetti validi si può arrivare ad una svolta. Una svolta che deve cominciare dalla Penisola Sorrentina. E sarò felice di poter collaborare al raggiungimento di quest’obiettivo”.

Politiche 2006 - Da Salvatore Proto, un CD per i musicisti della Penisola Sorrentina

Piano di SorrentoSi conclude, Venerdì 7 Aprile in Piazza Cota alle ore 20.00, la campagna elettorale di Salvatore Proto. “E’ un appuntamento molto importante per me – spiega Salvatore Proto – rivolto a tutti i cittadini e soprattutto ai giovani che rappresentano il futuro della nostra società”. All’incontro interverrà anche Giordana Miceli , candidata con I SOCIALISTI alla Camera dei Deputati.  “In questa campagna elettorale – continua Salvatore Proto – ho avuto occasione di confrontarmi con tutti. Studenti, imprenditori, operai. Il nostro paese non sorride, ma tutti hanno voglia di rinascere ed insieme si può andare lontano”. E proprio ai giovani Salvatore Proto lancia un appello.  “Tempo fa – spiega il candidato alla Camera dei Deputati con I SOCIALISTI di Bobo Craxi – un amico mi ha scritto una poesia, Salvamm’ sta terra . Grazie all’impegno di un ragazzo siamo riusciti a trasformarla in una canzone ed a realizzare un cd che sarà presentato Venerdì sera. I proventi delle vendite saranno utilizzati per costruire una struttura che darà la possibilità di incidere i loro dischi a tutti i giovani musicisti che non riescono a farlo con le proprie forze. I giovani – conclude Salvatore Proto – hanno bisogno di tanta fiducia. Solo così possono costruire il futuro di questo paese”.  ŠŠ ŠŠ

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Politiche 2006 - Chiusura della Campagna Elettorale di Salvatore Proto

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Venerdi’   7  aprile    ore 20:00   Piazza Cota a Piano di Sorrento

Non mancare alla grande festa di chiusura della campagna elettorale del tuo concittadino Salvatore Proto Candidato alla Camera dei Deputati. Il candidato dimostrerà, attraverso l’intervento del musicista Stefano Caruso come sia possibile trasformare in progetti concreti la sinergia con i giovani e le loro idee.

Ricorda che per anni la Penisola Sorrentina non è stata rappresentata in Parlamento da un tuo concittadino.

E’ ora di cambiare!! Non mancare!!

Politiche 2006 - Care Elettrici Cari Elettori

Care elettrici, cari elettori, il voto di aprile ci porterà a decidere un traguardo che da tempo c’eravamo prefissato: la nostra scelta politica di rinascere e dare di nuovo vigore alla vera voce socialista.Per anni siamo stati spettatori e non trasformisti, non ci siamo mai fatti coinvolgere in movimenti o partiti che non fossero la vera essenza dettataci da Bettino Craxi, non ci siamo mai legati ad un senso morboso del potere politico, mai a nulla di definitivo o di compiuto.Abbiamo pensato all’avvenire, investendo con pazienza sugli errori commessi dal centro destra e mostrandoci lungimiranti sulla creazione di una sinistra forte e determinata.La mia persona, nuova per tanti, ma vecchia per molti, ha deciso di confrontarsi con l’intero scenario politico, spendendosi in proprio con ogni energia e per consentire ai veri socialisti e all’Italia di cambiare registro. Dopo molti anni di permanenza all’estero come imprenditore, ho pensato di propormi nella mia terra d’origine. La vera entità, è il territorio che mi ha dato alla luce e con la speranza del vostro aiuto credo si possa dare un senso compiuto alle esigenze che in modo preponderante chiedono risposte definitive.Mai credere di avere già vinto, i sorrisi e la paventata sicurezza hanno portato il nostro Paese ad una situazione insostenibile: il costo della vita, il blocco della crescita economica, sono solo pochi punti del disastro vissuto in questi cinque anni di governo di centro destra e in pochi si rendono conto che l’Italia è sull’orlo di un abisso.Ormai il divario tra ricchezza e povertà raggiunto in questi anni è sotto l’occhio di tutti, le famiglie ben lo sanno, occorre un reddito minimo garantito, un’assicurazione integrativa pagata da aziende e lavoratori, bisogna aumentare le risorse per la cassa integrazione e l’indennità di disoccupazione. Il mio impegno politico si manifesterà nei seguenti punti:  Creazione di movimenti giovanili che si pongono come forza politica. Un luogo di riflessione e di espressione sul territorio per chi sogna una politica diversa, più vicina alle esigenze dei cittadini e delle nuove generazioni, recependone gli stimoli e il cambiamento. Accorciare le distanze tra i giovani e la politica, facendo in modo che i problemi quali: scuola, lavoro, formazione, volontariato, sport e tempo libero non siano risolti dalla politica, ma la stessa diventi strumento attuativo delle aspirazioni dei giovani, tramite proposte e progetti elaborati dagli stessi che diano la possibilità di applicazione. Centri di dibattito e confronto, dove la politica si obbliga ad occuparsi dei giovani e delle loro rivendicazioni, incentivando le relazioni e la discussione nell’interesse collettivo.  Vi invito, pertanto, a dare forza alla mia voce con il vostro voto affinchè le proposte potranno essere realizzate.  “I SOCIALISTI” sempre attenti alle esigenze dei più deboli, sapranno affrontare le sfide del futuro.   ŠŠŠŠ

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